Aggiornamento normativo · Analisi delle fonti
Art. 1-bis DL 159/2025: la formazione entro 30 giorni
L'articolo 1-bis fissa un termine massimo di trenta giorni per concludere la formazione di sicurezza sul lavoro in specifiche imprese turistico-ricettive e negli esercizi di somministrazione. Non riguarda il corso HACCP e non sospende la protezione iniziale del lavoratore.
Perimetro verificato
Che cosa disciplina davvero
La disposizione è nel D.L. 159/2025, coordinato con la legge di conversione 29 dicembre 2025, n. 198, in vigore dal 31 dicembre 2025. Si applica agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande definiti dall'articolo 5 della legge 287/1991 e alle imprese turistico-ricettive. Il termine decorre dalla costituzione del rapporto di lavoro o dall'inizio dell'utilizzazione in somministrazione.
Prima di tradurre una novità in una procedura, l’impresa identifica il testo vigente, la data di applicazione, i destinatari e l’autorità competente. Titoli di stampa, sintesi commerciali e messaggi promozionali non diventano una fonte. Il confronto viene salvato con data e versione, così una decisione può essere ricostruita anche dopo un aggiornamento del sito istituzionale.
I punti che cambiano la decisione
Punto 1
Il testo richiama la formazione in materia di sicurezza sul lavoro e l'eventuale formazione specifica prevista dall'articolo 37, comma 4, lettera a), del D.Lgs. 81/2008. Non modifica il Regolamento 852/2004, le discipline regionali degli alimentaristi o le procedure di autocontrollo.
Punto 2
Trenta giorni sono il limite entro cui concludere il percorso indicato, non una finestra durante la quale la persona può essere esposta a rischi senza istruzioni, vigilanza o misure. Prima della mansione l'impresa applica comunque organizzazione, informazione, affiancamento e restrizioni coerenti con i rischi effettivi.
Punto 3
L'ambito soggettivo non coincide con ogni azienda alimentare. Laboratori, industrie, depositi, commercio e altre attività vanno qualificati con attenzione: il solo fatto di trattare alimenti non dimostra che rientrino negli esercizi di somministrazione o nelle strutture ricettive contemplate dall'articolo.
Punto 4
Il calcolo richiede una data documentata di assunzione o di inizio della somministrazione e un evento di conclusione verificabile. Turni, stagionalità e contratti brevi non eliminano il termine; richiedono invece una pianificazione che eviti di concentrare il corso oltre la durata reale del rapporto.
Impatto sull’organizzazione
Il responsabile del personale deve integrare il termine nel flusso di ingresso senza farlo diventare un rinvio standard. La valutazione dei rischi stabilisce ciò che la persona può fare subito, ciò che richiede affiancamento e ciò che resta vietato fino all'addestramento. In parallelo l'OSA verifica gli obblighi igienico-sanitari della mansione e le eventuali scadenze regionali, che seguono fonti e logiche autonome.
La modifica viene inserita nel sistema esistente con un responsabile, una scadenza e una prova di efficacia. Se coinvolge soltanto un reparto, una mansione o un canale, l’aggiornamento resta circoscritto e motivato; se incide sull’analisi dei pericoli, vengono riesaminati diagramma, misure, registrazioni e formazione. Le copie superate sono ritirate dai punti d’uso.
Piano d’azione in cinque passaggi
- 1. Classificare l'attività e documentare perché rientra, oppure non rientra, nel perimetro dell'articolo 1-bis usando visura, titolo abilitativo, attività effettiva e fonte giuridica.
- 2. Registrare per ogni nuovo rapporto la data iniziale, calcolare il trentesimo giorno di calendario e programmare il completamento con un margine che assorba assenze e picchi stagionali.
- 3. Definire prima del primo turno istruzioni, affiancamento, supervisione e limitazioni operative in base ai rischi; il calendario del corso non deve creare una zona priva di tutela.
- 4. Tenere separati fascicolo di sicurezza, formazione degli alimentaristi e addestramento alle procedure HACCP, collegandoli soltanto nella matrice delle competenze della persona.
- 5. Verificare presenza, programma ed esito alla conclusione, quindi osservare la prestazione e intervenire se comportamenti, lingua, cambio mansione o attrezzature mostrano un bisogno ulteriore.
Per ogni passaggio si annotano fatto iniziale, fonte, persona incaricata, termine e risultato. Un’attività non è chiusa perché il file è stato aggiornato: occorre controllare che persone, impianti, materiali al cliente e registrazioni mostrino la stessa nuova regola durante il lavoro. Le questioni non risolte rimangono esplicitamente aperte e non alimentano dichiarazioni di conformità.
Evidenze da conservare
Nel fascicolo restano data del rapporto, qualificazione dell'impresa, calcolo del termine, convocazione, presenze, programma, verifica, attestazione e misure applicate prima della conclusione. Un prospetto distinto riporta formazione alimentaristi, istruzioni igieniche e addestramento nella sede. Questa separazione consente di dimostrare quale obbligo è stato soddisfatto e impedisce di usare un documento per finalità diverse.
L’archivio distingue fonte primaria, interpretazione, decisione e prova di applicazione. Ogni documento riporta origine, data, versione e collegamento al processo interessato. Schermate prive di URL, moduli vuoti, firme retrodatate o attestazioni senza programma non colmano un’incertezza: attivano invece il recupero del dato o un chiarimento tracciabile.
Metodo di riesame prima del rilascio
Il responsabile apre una scheda di cambiamento e descrive la situazione precedente, il nuovo requisito e i processi potenzialmente coinvolti. La prima lettura è giuridica: individua articolo, allegato, versione consolidata e disposizioni transitorie. La seconda è operativa: osserva persone, locali, prodotti, fornitori, canali e registrazioni. Soltanto l’intersezione delle due letture consente di decidere se servono una modifica, una verifica aggiuntiva o nessuna azione.
La proposta viene provata su un caso reale o su una simulazione controllata. Chi esegue il lavoro deve comprendere l’istruzione, trovare gli strumenti necessari e sapere quando fermarsi. Il revisore confronta risultato atteso e risultato osservato, registra differenze e assegna le correzioni. Se una misura non è praticabile durante picchi, sostituzioni o guasti, non viene approvata soltanto perché appare corretta nel documento.
Il rilascio finale elenca file aggiornati, copie eliminate, persone informate e data di efficacia. Dopo un intervallo proporzionato viene ripetuto un controllo sul campo usando un lotto, un ordine o una registrazione autentici. Il fascicolo si chiude quando l’evidenza conferma che la modifica è stabile; altrimenti l’azione resta aperta, con responsabilità e nuova scadenza chiaramente visibili.
Esempio applicativo
Un bar con somministrazione assume una lavoratrice il 10 febbraio. Il sistema fissa il termine massimo, pianifica la formazione di sicurezza e conserva le prove. Dal primo turno la lavoratrice riceve istruzioni e affiancamento su emergenze, scivolamenti, elettricità e attrezzature; svolge soltanto compiti consentiti. Separatamente, il titolare verifica la disciplina regionale alimentaristi e l'addestra su igiene, freddo, allergeni e non conformità.
Che cosa questa guida non conclude
La pagina non calcola il termine di un rapporto specifico e non estende la norma a categorie non nominate. Ferie, sospensioni, trasformazioni contrattuali o situazioni particolari richiedono una lettura professionale della disposizione e degli atti applicabili. La dicitura trenta giorni non equivale a una deroga generale agli obblighi di tutela che operano dall'inizio del lavoro.
Il contenuto organizza una verifica preliminare e non sostituisce sopralluogo, parere legale, valutazione sanitaria o decisione dell’autorità. Quando sede, prodotto, ruolo o documento non sono noti, il risultato resta una domanda aperta. La prudenza editoriale evita di trasformare un caso generale in una prescrizione individuale o in una promessa utilizzabile durante un controllo.
Domande frequenti
Risposte dirette
I trenta giorni riguardano la formazione HACCP?
No. L'articolo 1-bis richiama la formazione in materia di sicurezza sul lavoro e l'eventuale formazione specifica dell'articolo 37 del D.Lgs. 81/2008. Non modifica la disciplina territoriale degli alimentaristi né il Regolamento 852/2004.
Il lavoratore può operare senza tutela per trenta giorni?
No. Il termine massimo di conclusione del percorso non sospende valutazione dei rischi, istruzioni, misure, affiancamento, supervisione e limitazioni necessarie dall'inizio. Le mansioni assegnate devono restare compatibili con la preparazione e i rischi effettivi.
La regola vale per tutte le aziende alimentari?
No. Il testo indica imprese turistico-ricettive ed esercizi di somministrazione di alimenti e bevande definiti dalla legge richiamata. Ogni attività deve essere qualificata usando titoli, operazioni reali e fonte applicabile, senza estensioni per analogia.
Verificabilità
Fonti primarie consultate
Perimetro dell’informazione
Il contenuto descrive il quadro generale verificato sulle fonti indicate. Non sostituisce la valutazione dell’autorità competente o di un professionista sul caso concreto. Le regole regionali sulla formazione alimentare devono essere controllate nel territorio interessato.
Responsabilità editoriale: DODALO S.R.L.
