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SistemaHACCP

Aggiornamento normativo · Analisi delle fonti

Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025: guida per il settore alimentare

L'Accordo del 17 aprile 2025 disciplina la formazione di salute e sicurezza sul lavoro. Riguarda anche le imprese alimentari quando operano come datori di lavoro, ma non sostituisce la formazione igienico-sanitaria prevista dal Regolamento 852/2004 e dalle regole regionali.

Fonti primarie verificate10 minutiAggiornato il 15 luglio 2026

Perimetro verificato

Che cosa disciplina davvero

Il riferimento è l'Accordo Rep. atti n. 59/CSR, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025 in attuazione dell'articolo 37, comma 2, del D.Lgs. 81/2008. Il suo campo è la prevenzione nei luoghi di lavoro: lavoratori, preposti, dirigenti, datori di lavoro e altri soggetti previsti. La parola formazione, da sola, non autorizza a trasferirne ore, programmi o attestazioni al percorso degli alimentaristi.

Prima di tradurre una novità in una procedura, l’impresa identifica il testo vigente, la data di applicazione, i destinatari e l’autorità competente. Titoli di stampa, sintesi commerciali e messaggi promozionali non diventano una fonte. Il confronto viene salvato con data e versione, così una decisione può essere ricostruita anche dopo un aggiornamento del sito istituzionale.

I punti che cambiano la decisione

Punto 1

Il soggetto formatore responsabile deve essere individuato per ogni corso. Progetto, programma, partecipanti, presenze, docenti e verifica finale confluiscono nel fascicolo del corso, che l'accordo richiede di conservare per almeno dieci anni. Questa tracciabilità riguarda il percorso di sicurezza e non crea un attestato HACCP nazionale.

Punto 2

Durate minime e contenuti possono essere ampliati quando valutazione dei rischi, mansioni, contesto o risultati della verifica lo richiedono. La conformità formale alla durata non basta se il lavoratore non comprende le procedure applicabili alla postazione, alle attrezzature e alle emergenze.

Punto 3

L'accordo contiene disposizioni transitorie per corsi svolti secondo la disciplina precedente. Prima di programmare un rifacimento, l'impresa confronta data, destinatario, contenuti, eventuali crediti e termine transitorio con il testo ufficiale e con i chiarimenti istituzionali disponibili.

Punto 4

Nel settore alimentare restano paralleli due sistemi: sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e sicurezza alimentare ai sensi del Regolamento 852/2004. La formazione regionale degli alimentaristi, l'addestramento sulle procedure aziendali e la formazione lavoristica vanno registrati in fascicoli distinti ma coordinati.

Impatto sull’organizzazione

Per l'OSA che è anche datore di lavoro il cambiamento più utile è organizzativo: una matrice unica delle persone può mostrare, senza confonderli, ruolo lavoristico, mansione alimentare, rischi, corsi svolti, addestramento locale e prossime verifiche. Ogni riga rimanda alla propria fonte. In questo modo un aggiornamento dell'accordo non cancella una scadenza regionale e un attestato alimentarista non viene presentato come prova di formazione su macchine o emergenze.

La modifica viene inserita nel sistema esistente con un responsabile, una scadenza e una prova di efficacia. Se coinvolge soltanto un reparto, una mansione o un canale, l’aggiornamento resta circoscritto e motivato; se incide sull’analisi dei pericoli, vengono riesaminati diagramma, misure, registrazioni e formazione. Le copie superate sono ritirate dai punti d’uso.

Piano d’azione in cinque passaggi

  1. 1. Censire lavoratori, preposti, dirigenti, datore di lavoro e persone che operano sugli alimenti, indicando le mansioni effettive e non soltanto la qualifica contrattuale.
  2. 2. Separare nella matrice i requisiti del D.Lgs. 81/2008 da quelli igienico-sanitari territoriali, riportando per ciascuno fonte, durata, modalità, verifica e soggetto responsabile.
  3. 3. Controllare i corsi già svolti alla luce delle disposizioni transitorie e documentare l'esito, evitando rinnovi automatici o riconoscimenti fondati sul solo titolo commerciale.
  4. 4. Integrare la formazione con addestramento sulla sede reale: impianti, attrezzature, prodotti chimici, flussi, contaminazioni, allergeni, deviazioni e segnalazioni richiedono prove differenti.
  5. 5. Conservare fascicoli leggibili e collegare ogni non conformità formativa a una correzione, a una nuova osservazione sul lavoro e a una verifica di efficacia datata.

Per ogni passaggio si annotano fatto iniziale, fonte, persona incaricata, termine e risultato. Un’attività non è chiusa perché il file è stato aggiornato: occorre controllare che persone, impianti, materiali al cliente e registrazioni mostrino la stessa nuova regola durante il lavoro. Le questioni non risolte rimangono esplicitamente aperte e non alimentano dichiarazioni di conformità.

Evidenze da conservare

La verifica interna produce un elenco dei destinatari, una tabella delle fonti, copie dei programmi, registri, esiti, crediti riconosciuti, addestramenti e scadenze motivate. Per il percorso regolato dall'accordo si controlla anche il fascicolo del corso e la sua conservazione. Per l'HACCP si allegano la disciplina regionale applicata e l'evidenza che il personale conosca le procedure della specifica attività.

L’archivio distingue fonte primaria, interpretazione, decisione e prova di applicazione. Ogni documento riporta origine, data, versione e collegamento al processo interessato. Schermate prive di URL, moduli vuoti, firme retrodatate o attestazioni senza programma non colmano un’incertezza: attivano invece il recupero del dato o un chiarimento tracciabile.

Metodo di riesame prima del rilascio

Il responsabile apre una scheda di cambiamento e descrive la situazione precedente, il nuovo requisito e i processi potenzialmente coinvolti. La prima lettura è giuridica: individua articolo, allegato, versione consolidata e disposizioni transitorie. La seconda è operativa: osserva persone, locali, prodotti, fornitori, canali e registrazioni. Soltanto l’intersezione delle due letture consente di decidere se servono una modifica, una verifica aggiuntiva o nessuna azione.

La proposta viene provata su un caso reale o su una simulazione controllata. Chi esegue il lavoro deve comprendere l’istruzione, trovare gli strumenti necessari e sapere quando fermarsi. Il revisore confronta risultato atteso e risultato osservato, registra differenze e assegna le correzioni. Se una misura non è praticabile durante picchi, sostituzioni o guasti, non viene approvata soltanto perché appare corretta nel documento.

Il rilascio finale elenca file aggiornati, copie eliminate, persone informate e data di efficacia. Dopo un intervallo proporzionato viene ripetuto un controllo sul campo usando un lotto, un ordine o una registrazione autentici. Il fascicolo si chiude quando l’evidenza conferma che la modifica è stabile; altrimenti l’azione resta aperta, con responsabilità e nuova scadenza chiaramente visibili.

Esempio applicativo

Un ristorante assume un cuoco e un addetto di sala. Il responsabile non assegna a entrambi un generico corso HACCP: prima distingue rischi di lavoro e mansioni alimentari, poi applica i percorsi corretti. Il cuoco riceve anche addestramento su attrezzature, temperature e allergeni; l'addetto di sala su emergenze, movimentazione, comunicazione degli allergeni e procedure di servizio. Le prove restano separate e riconoscibili.

Che cosa questa guida non conclude

Questa guida non sostituisce la valutazione dei rischi, non attribuisce crediti formativi e non decide la validità di un attestato individuale. Il Ministero del Lavoro ha attivato un gruppo interistituzionale per predisporre FAQ interpretative: i dubbi reali vanno confrontati con il testo vigente e con i chiarimenti ufficiali, senza trasformare anticipazioni commerciali in regole obbligatorie.

Il contenuto organizza una verifica preliminare e non sostituisce sopralluogo, parere legale, valutazione sanitaria o decisione dell’autorità. Quando sede, prodotto, ruolo o documento non sono noti, il risultato resta una domanda aperta. La prudenza editoriale evita di trasformare un caso generale in una prescrizione individuale o in una promessa utilizzabile durante un controllo.

Domande frequenti

Risposte dirette

L'Accordo Stato-Regioni 2025 sostituisce il corso HACCP?

No. L'Accordo riguarda la formazione di salute e sicurezza sul lavoro prevista dal D.Lgs. 81/2008. Preparazione igienico-sanitaria, addestramento sulle procedure alimentari e regole regionali degli alimentaristi restano un percorso distinto, da documentare separatamente.

Un'impresa alimentare deve applicare comunque l'Accordo?

Può doverlo applicare quando rientra nel campo della sicurezza sul lavoro come datore di lavoro o per le figure previste. Il fatto di trattare alimenti non trasforma però ore, contenuti e attestazioni lavoristiche in requisiti HACCP.

Che cosa va conservato per i corsi regolati dall'Accordo?

Il testo disciplina un fascicolo del corso con progetto o programma, partecipanti, presenze, docenti e verifica finale, da conservare per almeno dieci anni presso il soggetto formatore responsabile. Crediti e transitorio vanno controllati sul caso concreto.

Verificabilità

Fonti primarie consultate

Perimetro dell’informazione

Il contenuto descrive il quadro generale verificato sulle fonti indicate. Non sostituisce la valutazione dell’autorità competente o di un professionista sul caso concreto. Le regole regionali sulla formazione alimentare devono essere controllate nel territorio interessato.

Responsabilità editoriale: DODALO S.R.L.