Glossario HACCP · Filiera e controllo
campionamento: cosa significa nell'HACCP
Il campionamento è il processo con cui si selezionano una o più unità da un lotto, prodotto, ambiente o processo per ottenere informazioni rispetto a un obiettivo definito. Piano, punto, momento, quantità, metodo e trasporto determinano ciò che il risultato può rappresentare.
Definizione operativa
Che cosa contiene un piano di campionamento
Il piano identifica popolazione o lotto, unità da prelevare, numero, distribuzione, tecnica, contenitore, conservazione, laboratorio e regola decisionale. Nel Regolamento 2073/2005 n, c, m e M vanno letti con categoria, microrganismo, fase, metodo e note. Estrarre soltanto il valore numerico rende incompleta la decisione.
La rappresentatività dipende dall’obiettivo. Un prelievo investigativo dopo una deviazione non equivale a un piano destinato a valutare un criterio regolamentare. Anche un campione negativo descrive soltanto ciò che è stato prelevato con la sensibilità del metodo; non prova l’assenza assoluta del pericolo nell’intero lotto.
Perché trasporto e identificazione contano
Codice, ora, punto, temperatura e condizioni del campione devono restare tracciabili fino al laboratorio. Contenitore non idoneo, ritardo o temperatura alterata possono cambiare il risultato. Il referto viene quindi interpretato insieme alla scheda di prelievo e al piano, non come numero isolato.
Verificabilità
Fonti primarie consultate
Perimetro dell’informazione
Il contenuto descrive il quadro generale verificato sulle fonti indicate. Non sostituisce la valutazione dell’autorità competente o di un professionista sul caso concreto. Le regole regionali sulla formazione alimentare devono essere controllate nel territorio interessato.
Responsabilità editoriale: DODALO S.R.L.
