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SistemaHACCP

Glossario HACCP · Filiera e controllo

rintracciabilità: cosa significa nell'HACCP

La rintracciabilità è la possibilità di ricostruire e seguire il percorso di un alimento, mangime, animale destinato alla produzione alimentare o sostanza che vi entra. Il Regolamento 178/2002 richiede sistemi capaci di identificare fornitore immediato e imprese destinatarie e fornire i dati all’autorità.

Fonti primarie verificate3 minutiAggiornato il 15 luglio 2026

Definizione operativa

Che cosa richiede l’articolo 18

L’operatore deve poter identificare chi gli ha fornito alimenti, mangimi, animali o sostanze pertinenti e le imprese alle quali ha consegnato i prodotti. Alimenti e mangimi immessi sul mercato devono essere adeguatamente etichettati o identificati. Norme settoriali possono richiedere dati ulteriori rispetto al minimo orizzontale.

La registrazione interna di lotti, trasformazioni e quantità aiuta a collegare ingressi e uscite e a restringere il perimetro di un problema. Il Regolamento 178/2002 non prescrive in via orizzontale un unico software o formato. Il sistema scelto deve però restituire informazioni leggibili, affidabili e disponibili all’autorità.

Come si prova la rintracciabilità

Un test seleziona un lotto e ricostruisce forniture, movimenti, giacenze e destinatari, spiegando differenze quantitative. Include resi e rilavorazioni quando presenti. Tempo impiegato, lacune e correzioni vengono documentati. Il test verifica il sistema informativo, ma non sostituisce la procedura di gestione di ritiro e richiamo.

Verificabilità

Fonti primarie consultate

Perimetro dell’informazione

Il contenuto descrive il quadro generale verificato sulle fonti indicate. Non sostituisce la valutazione dell’autorità competente o di un professionista sul caso concreto. Le regole regionali sulla formazione alimentare devono essere controllate nel territorio interessato.

Responsabilità editoriale: DODALO S.R.L.