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SistemaHACCP

Glossario HACCP · Metodo HACCP

limite critico: cosa significa nell'HACCP

Un limite critico è il criterio che separa accettabilità e inaccettabilità in corrispondenza di un CCP. Può essere espresso con tempo, temperatura, pH, attività dell’acqua o altra misura osservabile e deve poggiare su una fonte o validazione pertinente al pericolo e al processo.

Fonti primarie verificate3 minutiAggiornato il 15 luglio 2026

Definizione operativa

Come si definisce un limite critico

Il gruppo seleziona un parametro capace di indicare se la misura controlla il pericolo. Norma, guida riconosciuta, letteratura, dati del produttore o studio specifico devono corrispondere a alimento, attrezzatura e condizioni considerate. Copiare un valore da un processo simile senza verificarne il campo non costituisce validazione.

Metodo, unità, punto di misura, precisione e frequenza rendono il limite applicabile. Un criterio soggettivo può essere usato soltanto quando è definito e affidabile. L’impresa può stabilire un limite operativo più prudente per intervenire prima del confine critico, mantenendo chiara la differenza nelle registrazioni e nelle azioni.

Che cosa accade al superamento

Quando il limite critico non è rispettato, il CCP è fuori controllo. La procedura identifica prodotto e intervallo interessati, ripristina il processo e decide la destinazione sulla base di una valutazione adeguata. Correzione, causa e verifica devono restare documentate, senza cancellare o riscrivere il dato originario.

Verificabilità

Fonti primarie consultate

Perimetro dell’informazione

Il contenuto descrive il quadro generale verificato sulle fonti indicate. Non sostituisce la valutazione dell’autorità competente o di un professionista sul caso concreto. Le regole regionali sulla formazione alimentare devono essere controllate nel territorio interessato.

Responsabilità editoriale: DODALO S.R.L.