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SistemaHACCP

Glossario HACCP · Metodo HACCP

pericolo chimico: cosa significa nell'HACCP

Un pericolo chimico HACCP è una sostanza o concentrazione capace di provocare un effetto avverso attraverso l’alimento. Può derivare da contaminanti, residui, prodotti di pulizia, lubrificanti, materiali, processo, dosaggi errati o allergeni, da valutare secondo fonte, esposizione e uso previsto.

Fonti primarie verificate3 minutiAggiornato il 15 luglio 2026

Definizione operativa

Da dove nasce un pericolo chimico

La sostanza può essere presente nella materia prima, migrare da un materiale, formarsi durante lavorazione o arrivare da manutenzione e sanificazione. Additivi e coadiuvanti diventano problemi se non autorizzati o dosati male. L’analisi distingue presenza prevista, contaminazione accidentale e uso scorretto, collegando ciascuna fonte alla fase.

Le misure comprendono qualifica dei fornitori, specifiche, segregazione e identificazione dei chimici, dosaggio controllato, risciacquo, manutenzione e condizioni di processo. Limiti e criteri derivano dalle norme pertinenti o da basi tecniche applicabili. L’assenza di odore o colore non dimostra che un residuo sia accettabile.

Gli allergeni richiedono una gestione dedicata

Nell’HACCP gli allergeni sono spesso collocati tra i pericoli chimici, ma il loro controllo coinvolge ricette, fornitori, cross-contact e informazione al consumatore. La classificazione didattica non deve ridurne la specificità. Ingredienti dichiarati e presenza involontaria richiedono decisioni e prove differenti.

Verificabilità

Fonti primarie consultate

Perimetro dell’informazione

Il contenuto descrive il quadro generale verificato sulle fonti indicate. Non sostituisce la valutazione dell’autorità competente o di un professionista sul caso concreto. Le regole regionali sulla formazione alimentare devono essere controllate nel territorio interessato.

Responsabilità editoriale: DODALO S.R.L.