Glossario HACCP · Filiera e controllo
autocontrollo: cosa significa nell'HACCP
L’autocontrollo alimentare è la responsabilità dell’operatore di mantenere sotto controllo le proprie produzioni e garantire il rispetto della legislazione nelle attività gestite. L’HACCP è il metodo preventivo usato nelle fasi post-primarie per organizzare una parte essenziale di tale responsabilità.
Definizione operativa
Che cosa comprende l’autocontrollo
L’autocontrollo comprende requisiti strutturali e igienici, fornitori, personale, tracciabilità, allergeni, temperature, manutenzione, gestione delle non conformità e risposta a ritiro o richiamo quando pertinente. Il perimetro dipende da attività, prodotti e norme applicabili. Non coincide con il possesso di un raccoglitore o con una sola registrazione.
L’OSA assegna responsabilità, definisce criteri, rende disponibili risorse e controlla che le misure siano applicate. Documenti e registrazioni servono a ricostruire decisioni e risultati, ma devono coincidere con le condizioni osservate. Un modulo perfetto non compensa una pratica incoerente e può richiedere un approfondimento dell’audit.
Autocontrollo e HACCP non sono sinonimi perfetti
L’autocontrollo esprime il dovere complessivo dell’impresa; l’HACCP struttura l’analisi dei pericoli e i controlli conseguenti. Prerequisiti e buone prassi lavorano con il piano HACCP. Usare i termini come equivalenti può nascondere attività essenziali che non sono classificate come CCP ma restano obbligatorie.
Verificabilità
Fonti primarie consultate
Perimetro dell’informazione
Il contenuto descrive il quadro generale verificato sulle fonti indicate. Non sostituisce la valutazione dell’autorità competente o di un professionista sul caso concreto. Le regole regionali sulla formazione alimentare devono essere controllate nel territorio interessato.
Responsabilità editoriale: DODALO S.R.L.
