Glossario HACCP · Filiera e controllo
data di scadenza: cosa significa nell'HACCP
La data di scadenza è l’indicazione da consumare entro usata per alimenti molto deperibili dal punto di vista microbiologico che, dopo un breve periodo, possono costituire un pericolo immediato per la salute. Dopo tale data l’alimento è considerato non sicuro ai sensi del Regolamento 178/2002.
Definizione operativa
Quando si usa la data di scadenza
Il Regolamento 1169/2011 la distingue dal termine minimo di conservazione e richiede che sia indicata su ogni porzione preconfezionata pertinente. Le condizioni di conservazione da rispettare devono accompagnarla. La decisione su durata e indicazione poggia su caratteristiche, processo, confezione, distribuzione e studi adeguati.
Il controllo aziendale garantisce rotazione, temperature, integrità e leggibilità. Se la confezione viene aperta, possono applicarsi istruzioni e tempi più brevi. Il rispetto della data non compensa una conservazione scorretta; una deviazione di temperatura può richiedere la valutazione del lotto prima del termine stampato.
Perché scadenza e TMC non vanno scambiati
La scadenza è collegata alla sicurezza di alimenti molto deperibili; il TMC al mantenimento delle proprietà specifiche. Presentarli come equivalenti può portare a vendere un alimento non sicuro o a scartare automaticamente prodotti ancora valutabili. Etichetta e procedure devono usare la dicitura corretta.
Verificabilità
Fonti primarie consultate
Perimetro dell’informazione
Il contenuto descrive il quadro generale verificato sulle fonti indicate. Non sostituisce la valutazione dell’autorità competente o di un professionista sul caso concreto. Le regole regionali sulla formazione alimentare devono essere controllate nel territorio interessato.
Responsabilità editoriale: DODALO S.R.L.
